Hai bisogno urgente di un’iniezione a domicilio, a Roma

Chiama il numero +39 06 40417410 dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.30, e nel più breve tempo possibile ti raggiungerà un infermiere qualificato a domicilio.

In alternativa, potrai programmare l’iniezione per un giorno specifico della settimana (compresi sabato, domenica e giorni festivi) o pianificare un ciclo di iniezioni in un determinato arco di tempo, fissando gli orari per te più comodi.

IMPORTANTE: così come per tutte le prestazioni infermieristiche, le iniezioni a domicilio necessitano di una prescrizione medica. Questo garantisce che la somministrazione del farmaco avvenga in modo sicuro e appropriato. 

In mancanza della prescrizione, il Medico a Casa può organizzare con le stesse modalità una visita medica a domicilio di uno dei suoi specialisti.

Le iniezioni a domicilio sono prestazioni de il Medico a Casa, portale di assistenza sanitaria domiciliare di Medical Service Assistance, azienda Autorizzata dalla Regione Lazio

Il comfort di un ambiente familiare

Niente più appuntamenti a lungo termine, code in ambulatorio o attese snervanti.

Le iniezioni intramuscolari e sottocutanee a domicilio offerte da il Medico a Casa rappresentano la soluzione ideale per chi desidera ricevere cure mediche con il massimo comfort non soltanto nella tranquillità della propria casa ma anche in ufficio, nella propria camera d’albergo o in qualsiasi altro luogo. 

Appare quindi evidente come questo importante servizio sia particolarmente importante per gli anziani, per chi ha problemi cronici o anche solo temporanei di deambulazione, per i bambini, per gli ansiosi, per chi ha paura degli aghi e per le famiglie che intendono prendersi cura dei propri cari affidandosi con fiducia a infermieri qualificati in grado di eseguire alla perfezione ogni tipo di iniezione prescritta dal medico e di trattare con calma e umanità anche i pazienti più difficili.

 

Perché affidarsi esclusivamente a infermieri qualificati

Se in condizioni di necessità e urgenza è sicuramente un bene che chiunque sappia “fare una puntura”, in tutti gli altri casi è assolutamente raccomandato che a eseguire un’iniezione intramuscolo o sottocutanea sia un infermiere qualificato. 

I motivi di tale necessità sono costituiti dal fatto che, pur trattandosi di un intervento sostanzialmente semplice e rapido, qualsiasi iniezione, per non comportare alcuna complicazione e per essere perfettamente efficace, deve rispettare una serie di regole importanti, come per esempio quelle relative alla scelta del punto di iniezione, alle misure dell’ago, alla sua inclinazione, alla disinfezione cutanea, all’eliminazione o meno dell’aria all’interno della siringa (a seconda del tipo di farmaco e della zona interessata), all’eventuale aspirazione (manovra di Lesser), al corretto completamento dell’intervento. 

Soprattutto, l’operatore deve essere in grado di fronteggiare tempestivamente le possibili reazioni avverse

Gli infermieri inviati a domicilio da il Medico a Casa sono professionisti altamente qualificati, regolarmente iscritti all’Ordine professionale

 

Differenze tra iniezione intramuscolo e iniezione sottocutanea 

Diciamo subito che si tratta di due diversi tipi di iniezione. Come suggerito dalla parola stessa, l’iniezione intramuscolo serve a somministrare il farmaco direttamente nel tessuto muscolare che, essendo riccamente vascolarizzato, garantisce un assorbimento rapido e un’azione sistemica. 

La scelta del punto preciso nel quale inserire l’ago deve essere basata sull’età della persona, sulla tipologia del farmaco e sulla sua quantità. 

Da evitare sono le zone ove vi siano cicatrici, lesioni, infezioni o dove si riscontri una netta riduzione della massa muscolare.

Le sedi tipiche sono:

  • la parte deltoidea;
  • la parte dorsogluteale; 
  • la parte ventrogluteale;
  • la parte rettofemorale;
  • la parte vastolaterale.

Tra i farmaci somministrabili per via intramuscolare i più comuni sono i vaccini, gli antibiotici e gli antinfiammatori.

L’iniezione sottocutanea serve invece a somministrare il farmaco nella parte meno vascolarizzata e priva di organi vitali dell’ipoderma, cosa che la rende particolarmente adatta alla somministrazione di farmaci da assorbire lentamente e in modo costante per un effetto sistemico, cioè in grado di agire su tutto l’organismo. 

La tecnica di esecuzione prevede l’utilizzo di una siringa con ago cavo di lunghezza compresa tra 4 e 8 mm, in base alla quale possono essere adottate due diverse inclinazioni.

Le sedi tipiche sono:

  • la parte superiore esterna delle braccia;
  • la parte addominale periombelicale, distante almeno 5 cm dall’ombelico;
  • la fascia antero–laterale della coscia;
  • la parte supero–dorsale del gluteo;
  • la parte sede dorsale periscapolare.

Tra i farmaci somministrabili per via sottocutanea, i più comuni sono l’eparina (per la prevenzione della formazione di coaguli) e l’insulina (usata dai diabetici per ridurre i valori di glicemia nel sangue).

 

La paura degli aghi

 Il nome scientifico è belonefobia ma per molti è soltanto la paura – anzi, talvolta il terrore – degli aghi, che può sfociare in un vero e proprio disturbo mentale che è stato riconosciuto dall’American Psychiatric Association. 

La sua origine nell’individuo può essere ricercata in esperienze negative personali o anche riferite da altre persone e, secondo molti studiosi, potrebbe dipendere da una base biologica ereditaria. 

Chi ne soffre manifesta importanti reazioni fisiologiche come brividi, palpitazioni, forte sudorazione, pianto, confusione e, ovviamente, rifiuto o opposizione persino di fronte alla semplice prospettiva di un’iniezione. 

In ogni caso si tratta di un disturbo molto problematico che, se nel lungo termine può essere affrontato con la psicoterapia, con il training autogeno e con farmaci specifici, nei casi di una certa urgenza richiede da parte dell’operatore grande esperienza, empatia, autorevolezza: un altro importante motivo per affidarsi a un infermiere qualificato.

  

Breve storia dell’iniezione

 A scrivere per la prima volta di un dispositivo che può essere considerato un prototipo della siringa è, nel I secolo d.C., il medico romano Aulo Cornelio Celso nel suo trattato De medicina.  

Tuttavia, l’invenzione della siringa moderna viene attribuita, pressoché a pari merito, al medico francese Charles Gabriel Pravaz e al suo collega scozzese Alexander Wood che, separatamente, tra il 1852 e il 1853, misero a punto un dispositivo che nella sua meccanica era assai simile a quello che usiamo oggi. Tuttavia, un importante passo in avanti nel suo sviluppo lo si deve all’inventore australiano Charles Rothauser che, nel 1949, nella sua fabbrica di Adelaide, fabbricò la prima siringa ipodermica monouso in plastica.

 

In breve

  • Tempistiche di prenotazione: Gli infermieri sono disponibili entro un massimo di 24h dalla chiamata, inoltre, è possibile programmare più iniezioni anche per molti giorni consecutivi.
  • Documentazione necessaria: Assicurati di avere a disposizione tutta la documentazione necessaria, come la prescrizione medica e il tesserino sanitario.
  • Preparazione: Segui le istruzioni fornite dal servizio infermieristico.
  • Assistenza post-iniezione: In caso di dubbi o domande dopo la prestazione, non esitare a contattare Il Medico a Casa per ricevere assistenza.

 

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